La favola
La furetta e il topo di campagna
Un topolino di campagna che correva a perdifiato per scappare da un gatto si trovò faccia a faccia con una furetta.
«Ahimè, sono perduto!» esclamò il topolino.
«Sono scampato a una tragica sorte per finire dritto dritto tra le zampe di un' altra!»
«E' vero che sei finito tra le mie zampe» disse la furetta.
«Ma io non sono una tragica sorte; sono una creatura proprio come te, guidata dal destino che ho scelto e dal più alto senso del bene. »
Così dicendo, la furetta portò in salvo il topolino e lo liberò.
Il topolino le prese le zampe in segno di gratitudine.
«Come posso ringraziarti per avermi salvato la vita?»
«Soltanto in un modo», rispose la furetta. «Proteggendo la vita di un altro essere vivente.»
Poi la furetta se ne andò e il topolino non la rivide mai più.
Dà più gioia salvare una vita che lasciarla morire; è più nobile soccorrere chi è in difficoltà, invece che abbandonarlo alla propria sorte. Antonius Furetto, Favole
"Otterrai qualunque cosa tu desideri, se la desideri con amore. I furetti filosofi erano giunti a questa conclusione, e la chiamavano saggezza: possiamo conquistare la felicità soltando cercando di raggiungere quello che amiamo di più al mondo"
Tratto da: Le storie dei furetti - Salvataggio in mare di Richard Bach
Azienda Agricola Biologica Capannolino
Ma cos'è il passato?
Il tempo che passa! Tu sei giovane ma imparerai.
Quello che ho fatto... è passato?
Si, per adesso tutto è dentro di me.
Se ho fatto bene o fatto male ora è un ricordo per tè, 2003.
Ma ricorda 2003; nel futuro e nei futuri..., il tempo scorrerà nell'incertezza
e tutte le sere nell'oscurità.
Le fregature sono in agguato, il tradimento ti secca il cuore ma l'amore deve vibrare dentro di tè, carpe diem e
auguri...a tè... duemilatre.
Capannolino 31/12/2002 Luca Robusto.

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Last update 11/08/03