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vitivinicultore chiantigiano che rispetta l'ambiente.
Il
glossario della sostenibilità
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eventuali termini utili per arricchire il glossario
verranno
inseriti al più presto.
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ACIDITA' FISSA
L'acidità determinata dai
soli acidi non volatili.
ACIDITA' TOTALE
Componente fondamentale di un
vino, è la somma dei vari acidi presenti (fissi e volatili) (malico,tartarico,citrico,acetico)
e si esprime in g./l. Da essa dipendono la salute e la buona
conservazione di un vino, nonché la sua gradevolezza.
ANNATA
Sinonimo di Vendemmia,
Vintage, Vendange.
ARMONICO
Un vino viene definito
armonico quando le sue componenti sono in gradevole proporzione tra
loro. Un vino raggiunge l'armonia curando tutte le fasi produttive
dell'uva, la raccolta, la fermentazione e di particolare importanza
risulta la fase della maturazione.
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BACIILLUS THURINGIENSIS
Il B.th.é un batterio
che viene ampiamente commercializzato nel mondo e nel nostro
paese, impiegato nella lotta microbiologica. La varietà kurstaki é
utilizzata contro le larve di farfalla, e l'israelensis contro quelle
di zanzara. Il prodotto é una polvere che viene mescolata a un
liquido e sparsa come un comune insetticida. Non ha alcun effetto
ambientale negativo.
BARRIQUE
Piccolo fusto di rovere
francese (Allier, Limusin) della capacità di 225 litri circa. Ha la
particolarità di essere costruito con doghe piegate a fuoco diretto
e quindi conferisce al vino un particolare sapore.
BEVA
Può essere facile o pronta e
indica il grado di bevibilità di un vino.
BOUQUET
L'insieme dei profumi di un
vino acquistati con l'invecchiamento.
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CANAIOLO Clicca per visualizzare la Foto
Varietà accessoria (10%) nell'uvaggio del
vino di Caparsino. Conferisce morbidezza e facilità di beva.
CLONI
Moltiplicazione gamica (per talea) di una
pianta selezionata.
COLORINO
Vitigno a bacca rossa ricco di sostanze
coloranti.
Consorzio
Chianti Classico
CORPO
L'insieme di elementi che compongono un
vino, tolti l'alcol e l'acqua.
CORPOSO
Vino di buona struttura generale.
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DILAVAMENTO
Azione erosiva del suolo
esercitata dalle acque meteoriche scorrenti disordinatamente sul
terreno in pendio, causa l'impoverimento delle superfici colturali ed
è all'origine del dissesto idrogeologico del Chianti.
DISSESTO
IDROGEOLOGICO
In Chianti il fenomeno è
causato principalmente dalle attività antropiche e in particolare
con la distruzione dei terrazzamenti e la costruzione di vigneti con
pendenze eccessive, anche l'eccessiva concentrazione del cinghiale
sta accentuando questi fenomeni nelle aree forestali.
DOCCIO A MATTEO Chianti Classico Riserva Caparsa 1997
Sensazioni: un vino di grande consistenza, di bella
morbidezza, dalla buona pulizia esecutiva. Rivela un filone speziato
di grande e limpida dolcezza, per profumi di superiore nitidezza.
D.O.C.G.
Denominazione di Origine
Controllata e Garantita. E' la denominazione più importante in
Italia, in nome della quale si difendono i migliori vini tipici
italiani.
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ECOLOGIA
Studio delle relazioni
intercorrenti fra gli organismi ed il loro ambiente.
ECOSISTEMA
L’ecosistema é una
struttura formata dalla interconnessione e compenetrazione di una
parte inorganica (per esempio l’acqua di uno stagno e il terreno
dell’invaso, con tutte le loro caratteristiche fisiche e
chimiche) e da una parte organica. Quest'ultima é formata
dai produttori, le piante fornite di clorofilla, capaci di formare
sostanza organica combinando l'acqua del suolo e l'anidride
carbonica dell’atmosfera (utilizzando, per la sintesi, l'energia
solare ) e dai consumatori, piante parassite e animali, che vivono
a spese dei produttori. Gli ecosistemi sono generalmente
rappresentati sotto forma di diagrammi di flusso i quali mostrano
i rapporti fra produttori, consumatori e decompositori.
ENDEMICO
In zoologia e botanica
indica specie tipiche ed esclusive di un determinato territorio.
ENOLOGIA
L'arte di fare e
conservare il vino.
ENOLOGO
Cultore dell'arte di
fare e conservare il vino.
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EQUIILIBRIO O
QUASI-EQUILIIBRIO BIOLOGICO
L'ecosistema maturo, che ha
cessato la sua evoluzione, presenta solitamente molte specie di
piante e di animali. Questa diversità genera una certa stabilità
delle popolazioni compresenti: nessuna diventa più numerosa a
scapito delle altre, e le loro densità tendono a restare costanti
nel tempo. Si dice così che l'ecosistema è in equilibrio o in
quasi-equilibrio biologico.
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ETEREO
La particolarità dei vini invecchiati,
con aroma pungente e alcolico, dato dalla presenza degli eteri.
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EVOLUZIONE DEGLI ECOSISTEMI
Quando sono giovani gli
ecosistemi tendono ad evolversi nel tempo e presentano poche
specie vegetali o animali, dette pionieristiche. In questa fase di
continuo mutamento le popolazioni pionieristiche presentano una
certa instabilità demografica e le loro densità sono molto
variabili. Raggiunta la maturità, gli ecosistemi presentano molte
specie, a basse densità, in condizioni di equilibrio, o
quasi-equilbrio biologico. Il campo coltivato, o agroecosistema,
è simile ad un ecosistema giovane, con un equilibrio o
quasi-equilibrio biologico precario e, per di più, le specie
botaniche che lo popolano, al contrario delle pionieristiche, sono
state sottratte dall'uomo alla selezione naturale e sono quindi
poco resistenti alle avversità.
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FEEDBACK
Effetto di un’ azione non
sul destinatario, ma su chi l’ha compiuta.
FERMENTAZIONE
ALCOLICA
Processo di
trasformazione del glucosio contenuto nel succo d'uva di Caparsa
ad esclusiva opera dei lieviti naturali in esso contenuti con
formazione di alcoli e anidride carbonica.
FERMENTAZIONE
MALOLATTICA
E' una
fermentazione secondaria che trasforma l'acido malico in
acido lattico ad opera dei batteri lattici, favorisce la diminuzione
dell'acidità totale.
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FEROMONI
Piccole
quantità delle molecole odorose emesse dalle femmine di molti insetti,
nella fattispecie di numerosi lepidotteri, che sono capaci
di attirare e di guidare il maschio anche da distanze di molti
chilometri. Questi composti, scoperti nella seconda metà del
secolo scorso dall’entomologo francese Jean-Henrì Fabre, sono
state attualmente estratti e sintetizzati. Possiamo così usare il
feromone sintetico di una certa specie dannosa per catturare in
massa i maschi, attirandoli in trappole dove vengono uccisi. Le
stesse trappole possono essere impiegate anche come segnalatori
della presenza dell’insetto nocivo, per fare così interventi
chimici non a calendario, ma mirati. Le trappole cosiddette
sessuali sono ormai di uso comune come segnalatori nella lotta
guidata e nella lotta integrata. Una strategia più raffinata e
più propriamente biologica, è quella detta del maschio confuso.
Si immette nell'atmosfera del feromone sintetico e il maschio
dell’insetto da combattere non sa più distinguere il segnale
falso da quello vero emesso dalla femmina, non riuscendo più ad
individuarla e a raggiungerla. Niente nozze, niente figli, e la
popolazione della specie nociva si rarefà fino a sparire,
cessando così di arrecare danni alle piante coltivate.
- FILLOSSERA
DELLA VITE (Phylloxera vastatrix)
- Insetto,
dannosissimo parassita della vite vinifera, comparso in Europa
nella seconda metà dell'Ottocento, diffuso oggi in tutti i paesi
viticoli del mondo. Provoca in breve tempo gravi danni alle radici
e la conseguente morte della pianta attaccata.
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FITOCENOSI
L’insieme di organismi
vegetali di diverse specie che abitano in un dato ecosistema, con
caratteristiche fisiche e chimiche ben determinate.
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FITODEPURAZIONE
A Caparsa
utilizziamo questa tecnica per la depurazione
delle acque attraverso azioni chimico-fisiche, biologiche e
fitologiche. In pratica si tratta di realizzare un ecosistema
umido in cui le varie componenti (piante, microorganismi, terreno,
radiazioni solare) contribuiscono sinergicamente alla dinamica
dell’eliminazione degli inquinanti.
Esistono due tecniche:
- Sistemi a Flusso Sommerso
- SFS - (subsuperficiale senza presenza di acqua in superfice)
- Sistemi a Flusso
Superficiale - FWS - (con presenza di acqua in superficie).
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FITOPATOLOGIA
Lo studio delle malattie
delle piante; patologia vegetale.
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FOSFORO
Elemento chimico
(P). Non si trova libero in natura ma combinato principalmente come
fosforite roccia di origine organica [Ca5(PO4)3(OH)], costituisce lo 0,11% della crosta
terrestre. Il fosforo, forma molti importanti acidi è un nutriente
essenziale per piante e animali, è presente negli scarichi idrici e
favorisce la funzione di equilibrio nella crescita dei batteri
necessari alla depurazione biologica. Alte concentrazioni di sali
fosforici rendono abnorme la proliferazione delle piante acquatiche
dando luogo ai fenomeni di eutrofizzazione e anossia.
FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
La più importante funzione di
nutrizione delle piante autotrofe, mediante la quale l'anidride
carbonica e l'acqua vengono trasformate nei composti organici
costituenti la materia vivente (zuccheri, amidi ecc.) per l'intervento
dell'energia luminosa trasformata dalla clorofilla in energia chimica.
FRESATURA
In agronomia si usa per
indicare una lavorazione poco profonda del terreno, a Caparsa si
effettua ad anni alterni tra vite e vite.
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GENE
Piccolossima quantità di
acido desossiribonucleico situata in un locus cromosomico del
nucleo cellulare ben determinato, capace di duplicarsi, di mutare,
di trasmettersi indefinitamente per eredità. E’ l’unità
fondamentale del sistema genetico di ogni individuo con
possibilità di indurre e dirigere sia caratteri somatici sia
reazioni biochimiche e caratteri psichici.
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GENETICO
Che riguarda l’origine, la
formazione, la riproduzione, l’eredità biologica.
GENE RECESSIVO
In genetica, di carattere
che rimane a lungo latente e che non compare nell’ibrido.
GRADIENTE
In metereologia è il
rapporto tra la differenza di pressione fra due punti della
superficie terrestre alla stessa quota e la loro distanza.
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HABITAT
Ambiente che offre le
condizioni di vita adatte ad una o più specie.
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HUMUS
Miscuglio colloidale di
sostanze organiche proveniente dalla decomposizione di resti
animali e vegetali, presente nel terreno.
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IGT Indicazione
Geografica Tipica, usata per vini da tavola, garantisce l'origine
geografica. IMPOLLINATORI
Sono degli animali, in
Europa si tratta soprattutto di insetti, che frequentano i fiori
delle piante superiori per trovare del cibo sotto forma di nettare
e di polline. Compiendo questa visita si imbrattano il corpo di
granuli pollinici che portano in giro tra i fiori della stessa
specie ottenendo l’impollinazione incrociata. Senza questo
scambio di polline certe piante, selvatiche o coltivate, perdono
in fecondità, e in casi estremi non sono più capaci di
riprodursi. In agricoltura gli impollinatori promuovono una più
ricca e migliore produzione e in certi casi la rendono possibile.
Per esempio, niente impollinatori, niente ciliegie, niente meloni,
niente zucchine. Gli impollinatori possono essere selvatici, come
i bombi, o allevati dall'uomo, come le api. Gli insetticidi, se
male usati, li uccidono in massa, impedendo loro di dare il
prezioso, e spesso insostituibile, contributo alla produzione
agricola.
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INERBIMENTO
Costituzione o miglioramento
di un tappeto erboso.
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INFESTAZIONE
Letteralmente significa
vistosa ed allarmante presenza di fattori nocivi. Nel nostro caso
si tratta di insetti dannosi che invadono in massa le colture.
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INGEGNERIA NATURALISTICA
Interventi volti a
rinaturalizzare alcuni significativi ambiti territoriali per
accellerarne quei processi naturali di recupero nelle aree
degradate altrimenti troppo lenti, ottenendo un equilibrio
naturale più stabile e duraturo.
INNESTO
Pratica colturale
che consiste nell'inserzione di una gemma o di un rametto gemmifero
da da una vite fruttifera ad un'altra vite detta portainnesto.
Pratica indispensabile per combattere la fillossera.
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INSETTICIDA BIOLOGICO
(vedi Bacillus thuringiensis)
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INTERFECONDI
Fecondità tra animali di
specie diverse, ma affini.
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INTRASPECIFICA
Riguardante i rapporti fra
individui di una stessa specie
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LEGUMINOSE
Raggruppamento sistematico
di piante Dicotiledoni comprendente le due famiglie delle
Papilionacee e delle Mimosacee, alle quali appartengono numerose
specie di grande importanza dal punto di vista alimentare,
medicinale, foraggero e ornamentale e anche industriale. A Caparsa
vengono utilizzate per arricchire il terreno di azoto, con la
pratica colturale del sovescio.
LIEVITI
Definizione generica
con cui si indicano microrganismi responsabili della fermentazione.
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LOTTA BIOLOGICA CLASSICA
Ogni organismo, in natura,
ha dei nemici, degli organismi che ne limitano la crescita
numerica. Gli insetti vegetariani, che divorano le piante, detti
anche fitofagi, vengono a loro volta mangiati da insetti
carnivori, detti entomofagi, che sono alleati dell’agricoltore
nella difesa delle sue colture. La lotta biologica è una
strategia in forza della quale vengono mobilitati degli entomofagi
contro i fitofagi, evitando compì di ricorrere agli insetticidi.
Gli insetti utili vengono allevati, moltiplicati e
commercializzati dalle biofabbriche e venduti all'agricoltore che
li distribuisce nei campi e nelle serre al momento del
bisogno. La lotta biologica con entomofagi viene chiamata classica
perchè le sue prime esperienze scientifiche vennero effettuate
alla fine del secolo scorso in California. Alla lotta biologica
classica si affianca la lotta microbiologica, perché l'una e
l'altra puntano sulla gestione da parte dell'uomo della lotta per
la vita, solo che nella lotta biologica si impiegano come elementi
tattici degli entomofagi e nella lotta microbiologica dei microbi.
La lotta microbiologica fa uso di batteri, virus, funghi,
protozoi, capaci di infettare e di provocare epidemie mortali
nelle popolazioni dei divoratori delle colture.
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LOTTA BIOLOGICA MODERNA
Alcuni chiamano le strategie
della lotta biologica cosiddetta moderna mezzi biotecnici. Queste
strategie mirano a debellare gli insetti dannosi all'uomo, come
vettori di malattie, per esempio la malaria, o alle colture, senza
far ricorso ai pesticidi. Costituiscono delle tecniche non
inquinanti, dunque ecologiche. Ricordiamo l'autocidio, che
consiste nello sterilizzare con raggi gamma o con sostanze
chimiche dei maschi di una certa specie di insetto, allevati e
moltiplicati in laboratorio, e nel lanciarli in campo perché
competano con i maschi selvatici nella fecondazione delle femmine.
Una femmina fecondata da un maschio sterile non avrà figli, e la
popolazione collasserà. Altra strategia della lotta biologica
moderna si fonda sull'impiego dei feromoni, che meritano una voce
a parte che trovi nel glossario.
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LOTTA CHIMICA
Gli insetti e gli acari, che
si nutrono delle nostre colture, possono essere combattuti con i
pesticidi, più propriamente con gli insetticidi ( o con gli
acaricidi se si tratta di acari ). La lotta chimica a calendario
prevede che si faccia l'intervento chimico quando si presume che
l'insetto dannoso sia presente, e non quando si è riscontrata
scientificamente la sua presenza. Molti trattamenti ( il 50 % )
risultano così inutili, con danni per l'ambiente, per la salute
del produttore e dei consumatore, e con sper-pero di denaro. La
lotta a calendario è la strategia più grossolana di difesa delle
colture dagli insetti, e viene praticata soltanto dove manca una
corretta istruzione tecnica.
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LOTTA GUIDATA
Secondo il Manifesto dell'
Ovronnaz ( 1976 ), la lotta guidata è una lotta chimica basata su
di una soglia economica di densità dell’insetto dannoso su una
data coltura. Se questa densità é tale che il danno supera il
costo dell'intervento insetticida si fa l'intervento, altrimenti
no. La soglia economica viene valutata a vista o raccogliendo
materiale (foglie, per esempio ) per dei computi di laboratorio,
oppure contando gli insetti caduti nelle trappole, e così via. E
un sistema infinitamente migliore della lotta a calendario,
perché sostituisce una infestazione presunta con una reale, e
consente di diminuire il numero degli interventi insetticidi.
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LOTTA INTEGRATA
Secondo il Manifesto
dell'Ovronnaz ( 1976 ), la lotta integrata é una strategia nella
quale si impiega la soglia economica come nella lotta guidata, ma
si sostituiscono molti interventi chimici con interventi biologici
(diffusione di entomofagi o di epidemie : lotta biologica classica
o moderna). La lotta integrata si fonda su di una armonizzazione
tra lotta chimica e lotta biologica. Naturalmente, gli insetticidi
usati saranno preferibilmente quelli meno dannosi all'ecosistema.
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MALVASIA Clicca per
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Uno dei vitigni
utilizzati fin dall'antichità, conferisce al Rosso di Caparsa IGT,
al vino bianco e al Vinsanto di Caparsino delicatezza e profumo.
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MICROCLIMA
1- Clima locale contrapposto
a macroclima determinato dalla presenza di peculiari elementi
topografici e ambientali.
2 - Il complesso delle
condizioni climatiche esistenti nella vicinanza del suolo (sino
all’altezza di 1,5 m.) determinanti per lo sviluppo della
vegetazione.
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MICROFLORA
Flora di dimensioni ridotte,
per costituzione naturale o per motivi ecologici, si può riferire
anche alla flora batterica reperibile in un dato ambiente o mezzo
organico.
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MONOCOLTURA
Tipo di sfruttamento del
suolo agrario, consistente nella coltivazione di una sola specie o
varietà di piante per più anni sullo stesso terreno.
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NICCHIA ECOLOGICA
Funzione o status di
organismo all'interno di un ecosistema.
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NUTRIENTI
Riferito a organismi
vegetali si intendono ad esempio i sali di azoto, fosforo e
potassio assunti, di solito, per mezzo delle radici dagli
organismi vegetali.
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OMEOSTASI
In biologia la condizione
interna o la te |