Glossario di

 Caparsino

 

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Glossario dei termini del vitivinicultore chiantigiano che rispetta l'ambiente.

 

A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V W X Z  

 

Il glossario della sostenibilità 

 

Segnalaci eventuali termini utili per arricchire il glossario 

 verranno inseriti al più presto.

Grazie

 

 

 

 

 

 

 

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- A -

ACIDITA' FISSA

L'acidità determinata dai soli acidi non volatili.

 

ACIDITA' TOTALE

Componente fondamentale di un vino, è la somma dei vari acidi presenti (fissi e volatili) (malico,tartarico,citrico,acetico) e si esprime in g./l. Da essa dipendono la salute e la buona conservazione di un vino, nonché la sua gradevolezza.

 

ANNATA

Sinonimo di Vendemmia, Vintage, Vendange.

 

ARMONICO

Un vino viene definito armonico quando le sue componenti sono in gradevole proporzione tra loro. Un vino raggiunge l'armonia curando tutte le fasi produttive dell'uva, la raccolta, la fermentazione e di particolare importanza risulta la fase della maturazione.

 

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- B -

 

BACIILLUS THURINGIENSIS

Il B.th.é un batterio che viene ampiamente commercializzato nel mondo e nel nostro paese, impiegato nella lotta microbiologica. La varietà kurstaki é utilizzata contro le larve di farfalla, e l'israelensis contro quelle di zanzara. Il prodotto é una polvere che viene mescolata a un liquido e sparsa come un comune insetticida. Non ha alcun effetto ambientale negativo.

 

BARRIQUE

Piccolo fusto di rovere francese (Allier, Limusin) della capacità di 225 litri circa. Ha la particolarità di essere costruito con doghe piegate a fuoco diretto e quindi conferisce al vino un particolare sapore. 

 

BEVA

Può essere facile o pronta e indica il grado di bevibilità di un vino.

 

BOUQUET

L'insieme dei profumi di un vino acquistati con l'invecchiamento.

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- C -

 

CANAIOLO Clicca per visualizzare la Foto

Varietà accessoria (10%) nell'uvaggio del vino di Caparsino. Conferisce morbidezza e facilità di beva.

 

CLONI

Moltiplicazione gamica (per talea) di una pianta selezionata.

 

COLORINO

Vitigno a bacca rossa ricco di sostanze coloranti.

 

Consorzio Chianti Classico

 

CORPO

L'insieme di elementi che compongono un vino, tolti l'alcol e l'acqua.

 

CORPOSO

Vino di buona struttura generale.

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- D -

 

DILAVAMENTO

Azione erosiva del suolo esercitata dalle acque meteoriche scorrenti disordinatamente sul terreno in pendio, causa l'impoverimento delle superfici colturali ed è all'origine del dissesto idrogeologico del Chianti.

 

DISSESTO IDROGEOLOGICO

In Chianti il fenomeno è causato principalmente dalle attività antropiche e in particolare con la distruzione dei terrazzamenti e la costruzione di vigneti con pendenze eccessive, anche l'eccessiva concentrazione del cinghiale sta accentuando questi  fenomeni nelle aree forestali.

 

DOCCIO A MATTEO Chianti Classico Riserva Caparsa 1997

Sensazioni: un vino di grande consistenza, di bella morbidezza, dalla buona pulizia esecutiva. Rivela un filone speziato di grande e limpida dolcezza, per profumi di superiore nitidezza.

 

D.O.C.G.

Denominazione di Origine Controllata e Garantita. E' la denominazione più importante in Italia, in nome della quale si difendono i migliori  vini tipici italiani.

 

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- E -

ECOLOGIA

Studio delle relazioni intercorrenti fra gli organismi ed il loro ambiente.

 

ECOSISTEMA

L’ecosistema é una struttura formata dalla interconnessione e compenetrazione di una parte inorganica (per esempio l’acqua di uno stagno e il terreno dell’invaso, con tutte le loro caratteristiche fisiche e chimiche) e da una parte organica. Quest'ultima é formata dai produttori, le piante fornite di clorofilla, capaci di formare sostanza organica combinando l'acqua del suolo e l'anidride carbonica dell’atmosfera (utilizzando, per la sintesi, l'energia solare ) e dai consumatori, piante parassite e animali, che vivono a spese dei produttori. Gli ecosistemi sono generalmente rappresentati sotto forma di diagrammi di flusso i quali mostrano i rapporti fra produttori, consumatori e decompositori.

ENDEMICO

In zoologia e botanica indica specie tipiche ed esclusive di un determinato territorio.

 

ENOLOGIA

L'arte di fare e conservare il vino.

 

ENOLOGO

Cultore dell'arte di fare e conservare il vino.

EQUIILIBRIO O QUASI-EQUILIIBRIO BIOLOGICO

L'ecosistema maturo, che ha cessato la sua evoluzione, presenta solitamente molte specie di piante e di animali. Questa diversità genera una certa stabilità delle popolazioni compresenti: nessuna diventa più numerosa a scapito delle altre, e le loro densità tendono a restare costanti nel tempo. Si dice così che l'ecosistema è in equilibrio o in quasi-equilibrio biologico.

 

ETEREO

La particolarità dei vini invecchiati, con aroma pungente e alcolico, dato dalla presenza degli eteri.

EVOLUZIONE DEGLI ECOSISTEMI

Quando sono giovani gli ecosistemi tendono ad evolversi nel tempo e presentano poche specie vegetali o animali, dette pionieristiche. In questa fase di continuo mutamento le popolazioni pionieristiche presentano una certa instabilità demografica e le loro densità sono molto variabili. Raggiunta la maturità, gli ecosistemi presentano molte specie, a basse densità, in condizioni di equilibrio, o quasi-equilbrio biologico. Il campo coltivato, o agroecosistema, è simile ad un ecosistema giovane, con un equilibrio o quasi-equilibrio biologico precario e, per di più, le specie botaniche che lo popolano, al contrario delle pionieristiche, sono state sottratte dall'uomo alla selezione naturale e sono quindi poco resistenti alle avversità.

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- F -

 

FEEDBACK

Effetto di un’ azione non sul destinatario, ma su chi l’ha compiuta.

FERMENTAZIONE ALCOLICA

Processo di trasformazione del glucosio contenuto nel succo d'uva di Caparsa ad esclusiva opera dei lieviti naturali in esso contenuti con formazione di alcoli e anidride carbonica.

 

FERMENTAZIONE MALOLATTICA

E' una fermentazione secondaria che trasforma l'acido malico in acido lattico ad opera dei batteri lattici, favorisce la diminuzione dell'acidità totale.

FEROMONI

Piccole quantità delle molecole odorose emesse dalle femmine di molti insetti, nella fattispecie di numerosi lepidotteri, che sono capaci di attirare e di guidare il maschio anche da distanze di molti chilometri. Questi composti, scoperti nella seconda metà del secolo scorso dall’entomologo francese Jean-Henrì Fabre, sono state attualmente estratti e sintetizzati. Possiamo così usare il feromone sintetico di una certa specie dannosa per catturare in massa i maschi, attirandoli in trappole dove vengono uccisi. Le stesse trappole possono essere impiegate anche come segnalatori della presenza dell’insetto nocivo, per fare così interventi chimici non a calendario, ma mirati. Le trappole cosiddette sessuali sono ormai di uso comune come segnalatori nella lotta guidata e nella lotta integrata. Una strategia più raffinata e più propriamente biologica, è quella detta del maschio confuso. Si immette nell'atmosfera del feromone sintetico e il maschio dell’insetto da combattere non sa più distinguere il segnale falso da quello vero emesso dalla femmina, non riuscendo più ad individuarla e a raggiungerla. Niente nozze, niente figli, e la popolazione della specie nociva si rarefà fino a sparire, cessando così di arrecare danni alle piante coltivate.

FILLOSSERA DELLA VITE (Phylloxera vastatrix)
Insetto, dannosissimo parassita della vite vinifera, comparso in Europa nella seconda metà dell'Ottocento, diffuso oggi in tutti i paesi viticoli del mondo. Provoca in breve tempo gravi danni alle radici e la conseguente morte della pianta attaccata.

FITOCENOSI

L’insieme di organismi vegetali di diverse specie che abitano in un dato ecosistema, con caratteristiche fisiche e chimiche ben determinate.

 

FITODEPURAZIONE

A Caparsa utilizziamo questa tecnica per la depurazione delle acque attraverso azioni chimico-fisiche, biologiche e fitologiche. In pratica si tratta di realizzare un ecosistema umido in cui le varie componenti (piante, microorganismi, terreno, radiazioni solare) contribuiscono sinergicamente alla dinamica dell’eliminazione degli inquinanti.

Esistono due tecniche:

- Sistemi a Flusso Sommerso - SFS - (subsuperficiale senza presenza di acqua in superfice)

- Sistemi a Flusso Superficiale - FWS - (con presenza di acqua in superficie).

 

FITOPATOLOGIA

Lo studio delle malattie delle piante; patologia vegetale.

 

FOSFORO

Elemento chimico (P). Non si trova libero in natura ma combinato principalmente come fosforite roccia di origine organica [Ca5(PO4)3(OH)], costituisce lo 0,11% della crosta terrestre. Il fosforo, forma molti importanti acidi è un nutriente essenziale per piante e animali, è presente negli scarichi idrici e favorisce la funzione di equilibrio nella crescita dei batteri necessari alla depurazione biologica. Alte concentrazioni di sali fosforici rendono abnorme la proliferazione delle piante acquatiche dando luogo ai fenomeni di eutrofizzazione e anossia.

 

FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

La più importante funzione di nutrizione delle piante autotrofe, mediante la quale l'anidride carbonica e l'acqua vengono trasformate nei composti organici costituenti la materia vivente (zuccheri, amidi ecc.) per l'intervento dell'energia luminosa trasformata dalla clorofilla in energia chimica.

 

FRESATURA

In agronomia si usa per indicare una lavorazione poco profonda del terreno, a Caparsa si effettua ad anni alterni tra vite e vite.

 

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- G -

GENE

Piccolossima quantità di acido desossiribonucleico situata in un locus cromosomico del nucleo cellulare ben determinato, capace di duplicarsi, di mutare, di trasmettersi indefinitamente per eredità. E’ l’unità fondamentale del sistema genetico di ogni individuo con possibilità di indurre e dirigere sia caratteri somatici sia reazioni biochimiche e caratteri psichici.

GENETICO

Che riguarda l’origine, la formazione, la riproduzione, l’eredità biologica.

 

GENE RECESSIVO

In genetica, di carattere che rimane a lungo latente e che non compare nell’ibrido.

 

GRADIENTE

In metereologia è il rapporto tra la differenza di pressione fra due punti della superficie terrestre alla stessa quota e la loro distanza.

 

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- H -

HABITAT

Ambiente che offre le condizioni di vita adatte ad una o più specie.

HUMUS

Miscuglio colloidale di sostanze organiche proveniente dalla decomposizione di resti animali e vegetali, presente nel terreno.

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- I -

IGT 

Indicazione Geografica Tipica, usata per vini da tavola, garantisce l'origine geografica.

 

IMPOLLINATORI

Sono degli animali, in Europa si tratta soprattutto di insetti, che frequentano i fiori delle piante superiori per trovare del cibo sotto forma di nettare e di polline. Compiendo questa visita si imbrattano il corpo di granuli pollinici che portano in giro tra i fiori della stessa specie ottenendo l’impollinazione incrociata. Senza questo scambio di polline certe piante, selvatiche o coltivate, perdono in fecondità, e in casi estremi non sono più capaci di riprodursi. In agricoltura gli impollinatori promuovono una più ricca e migliore produzione e in certi casi la rendono possibile. Per esempio, niente impollinatori, niente ciliegie, niente meloni, niente zucchine. Gli impollinatori possono essere selvatici, come i bombi, o allevati dall'uomo, come le api. Gli insetticidi, se male usati, li uccidono in massa, impedendo loro di dare il prezioso, e spesso insostituibile, contributo alla produzione agricola.

INERBIMENTO

Costituzione o miglioramento di un tappeto erboso.

INFESTAZIONE

Letteralmente significa vistosa ed allarmante presenza di fattori nocivi. Nel nostro caso si tratta di insetti dannosi che invadono in massa le colture.

INGEGNERIA NATURALISTICA

Interventi volti a rinaturalizzare alcuni significativi ambiti territoriali per accellerarne quei processi naturali di recupero nelle aree degradate altrimenti troppo lenti, ottenendo un equilibrio naturale più stabile e duraturo.

INNESTO

Pratica colturale che consiste nell'inserzione di una gemma o di un rametto gemmifero da da una vite fruttifera ad un'altra vite detta portainnesto. Pratica indispensabile per combattere la fillossera.

INSETTICIDA BIOLOGICO

(vedi Bacillus thuringiensis)

INTERFECONDI

Fecondità tra animali di specie diverse, ma affini.

INTRASPECIFICA

Riguardante i rapporti fra individui di una stessa specie

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- L -

LEGUMINOSE

Raggruppamento sistematico di piante Dicotiledoni comprendente le due famiglie delle Papilionacee e delle Mimosacee, alle quali appartengono numerose specie di grande importanza dal punto di vista alimentare, medicinale, foraggero e ornamentale e anche industriale. A Caparsa vengono utilizzate per arricchire il terreno di azoto, con la pratica colturale del sovescio.

LIEVITI 

Definizione generica con cui si indicano microrganismi responsabili della fermentazione.

LOTTA BIOLOGICA CLASSICA

Ogni organismo, in natura, ha dei nemici, degli organismi che ne limitano la crescita numerica. Gli insetti vegetariani, che divorano le piante, detti anche fitofagi, vengono a loro volta mangiati da insetti carnivori, detti entomofagi, che sono alleati dell’agricoltore nella difesa delle sue colture. La lotta biologica è una strategia in forza della quale vengono mobilitati degli entomofagi contro i fitofagi, evitando compì di ricorrere agli insetticidi. Gli insetti utili vengono allevati, moltiplicati e commercializzati dalle biofabbriche e venduti all'agricoltore che li distribuisce nei campi e nelle serre al momento del bisogno. La lotta biologica con entomofagi viene chiamata classica perchè le sue prime esperienze scientifiche vennero effettuate alla fine del secolo scorso in California. Alla lotta biologica classica si affianca la lotta microbiologica, perché l'una e l'altra puntano sulla gestione da parte dell'uomo della lotta per la vita, solo che nella lotta biologica si impiegano come elementi tattici degli entomofagi e nella lotta microbiologica dei microbi. La lotta microbiologica fa uso di batteri, virus, funghi, protozoi, capaci di infettare e di provocare epidemie mortali nelle popolazioni dei divoratori delle colture.

LOTTA BIOLOGICA MODERNA

Alcuni chiamano le strategie della lotta biologica cosiddetta moderna mezzi biotecnici. Queste strategie mirano a debellare gli insetti dannosi all'uomo, come vettori di malattie, per esempio la malaria, o alle colture, senza far ricorso ai pesticidi. Costituiscono delle tecniche non inquinanti, dunque ecologiche. Ricordiamo l'autocidio, che consiste nello sterilizzare con raggi gamma o con sostanze chimiche dei maschi di una certa specie di insetto, allevati e moltiplicati in laboratorio, e nel lanciarli in campo perché competano con i maschi selvatici nella fecondazione delle femmine. Una femmina fecondata da un maschio sterile non avrà figli, e la popolazione collasserà. Altra strategia della lotta biologica moderna si fonda sull'impiego dei feromoni, che meritano una voce a parte che trovi nel glossario.

LOTTA CHIMICA

Gli insetti e gli acari, che si nutrono delle nostre colture, possono essere combattuti con i pesticidi, più propriamente con gli insetticidi ( o con gli acaricidi se si tratta di acari ). La lotta chimica a calendario prevede che si faccia l'intervento chimico quando si presume che l'insetto dannoso sia presente, e non quando si è riscontrata scientificamente la sua presenza. Molti trattamenti ( il 50 % ) risultano così inutili, con danni per l'ambiente, per la salute del produttore e dei consumatore, e con sper-pero di denaro. La lotta a calendario è la strategia più grossolana di difesa delle colture dagli insetti, e viene praticata soltanto dove manca una corretta istruzione tecnica.

LOTTA GUIDATA

Secondo il Manifesto dell' Ovronnaz ( 1976 ), la lotta guidata è una lotta chimica basata su di una soglia economica di densità dell’insetto dannoso su una data coltura. Se questa densità é tale che il danno supera il costo dell'intervento insetticida si fa l'intervento, altrimenti no. La soglia economica viene valutata a vista o raccogliendo materiale (foglie, per esempio ) per dei computi di laboratorio, oppure contando gli insetti caduti nelle trappole, e così via. E un sistema infinitamente migliore della lotta a calendario, perché sostituisce una infestazione presunta con una reale, e consente di diminuire il numero degli interventi insetticidi.

LOTTA INTEGRATA

Secondo il Manifesto dell'Ovronnaz ( 1976 ), la lotta integrata é una strategia nella quale si impiega la soglia economica come nella lotta guidata, ma si sostituiscono molti interventi chimici con interventi biologici (diffusione di entomofagi o di epidemie : lotta biologica classica o moderna). La lotta integrata si fonda su di una armonizzazione tra lotta chimica e lotta biologica. Naturalmente, gli insetticidi usati saranno preferibilmente quelli meno dannosi all'ecosistema.

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- M -

 

MALVASIA   Clicca per visualizzare la Foto

Uno dei vitigni utilizzati fin dall'antichità, conferisce al Rosso di Caparsa IGT, al vino bianco e al Vinsanto di Caparsino delicatezza e profumo.

MICROCLIMA

1- Clima locale contrapposto a macroclima determinato dalla presenza di peculiari elementi topografici e ambientali.

2 - Il complesso delle condizioni climatiche esistenti nella vicinanza del suolo (sino all’altezza di 1,5 m.) determinanti per lo sviluppo della vegetazione.

MICROFLORA

Flora di dimensioni ridotte, per costituzione naturale o per motivi ecologici, si può riferire anche alla flora batterica reperibile in un dato ambiente o mezzo organico.

MONOCOLTURA

Tipo di sfruttamento del suolo agrario, consistente nella coltivazione di una sola specie o varietà di piante per più anni sullo stesso terreno.

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- N -

 

NICCHIA ECOLOGICA

Funzione o status di organismo all'interno di un ecosistema.

NUTRIENTI

Riferito a organismi vegetali si intendono ad esempio i sali di azoto, fosforo e potassio assunti, di solito, per mezzo delle radici dagli organismi vegetali.

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- O -

 

OMEOSTASI

In biologia la condizione interna o la tendenza all’equilibrio delle popolazioni animali e vegetali, come risultato di meccanismi dipendenti dalla densità e operanti sul tasso di natalità, sopravvivenza e morte (stabilità)

ORGANICO

1) in ecologia: che si riferisce al mondo animale o vegetale;

2) in chimica: di composto costituito essenzialmente da carbonio ed idrogeno.

OSSIDATO

Un vino che a causa dell'eccessivo contatto con l'aria ha perso freschezza e presenta un colore più scuro del normale.

OSSIDAZIONE

Reazione chimica per mezzo della quale una sostanza od un elemento si combina con ossigeno.

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- P -

PAGLIERINO

Termine usato per classificare visivamente il vino, indica limpidezza e colore giallo simile alla paglia.

PERSISTENZA

Durata delle sensazioni gusto-olfattive prodotte da un vino. E' direttamente proporzionale alla sua qualità.

PESTICIDI

I pesticidi sono delle sostanze chimiche di sintesi che si dividono in:

- insetticidi e acaricidi, se vengono usati contro insetti e acari dannosi alle colture,

- in anticrittogamici o fungicidi, se servono a curare le malattie delle piante dovute a funghi microscopici ( la peronospora della vite o la ticchiolatura del melo ),

- in erbicidi, se uccidono le erbacee infestanti.

Tutte queste sostanze vanno usate con estrema prudenza, e solo quando veramente é necessario, perché spesso sono tossiche per l'uomo e per la fauna selvatica, e possono contaminare l'acqua potabile e i prodotti agricoli e zootecnici che giungono sulla nostra tavola.

 

Qui di seguito alcuni dati tratti dal 

RAPPORTO SULLO STATO DELL'AMBIENTE IN TOSCANA 1997

Environmental Exposure to Pesticides (Qli)

Province

EEP suolo

EEP acqua

EEP aria

Arezzo

59.301,33

668,20

7.625,52

Firenze

37.972,14

561,36

8.280,79

Grosseto

59.371,57

705,61

1.618,50

Livorno

20.584,16

388,98

182,82

Lucca

27.008,38

400,44

410.540,47

Massa-Carrara

2.404,73

36,37

69,07

Pisa

20.106,15

339,94

1.515,34

Pistoia

34.937,42

328,76

539.124,33

Siena

41.422,04

357,70

24.608,67

Toscana

303.107,92

3.787,36

993.565,50

PIANTE COLTIVATE

Le piante coltivate sono state, fin dalla più lontana preistoria, sottratte dall'uomo alla lotta per la vita, alla selezione naturale, e poste sotto la sua protezione. L'uomo ha selezionato prima empiricamente, e ora scientificamente, le piante coltivate spesso non per incentivare le loro facoltà di sopravvivenza, ma solo per farle produrre di più, sostituendo la selezione naturale con quella artificiale. Le piante sono diventate così più produttive, ma spesso meno resistenti agli insetti e alle malattie ed é necessario difenderle con la chimica, o ancor meglio con la lotta biologica. Attualmente i genetisti lavorano per ottenere delle piante coltivate meno vulnerabili all'attacco dei loro nemici.

PH

concentrazione di ioni idrogeno in una data soluzione; dà una misura dell'acidità della soluzione in esame.

 

PRODUZIONE INTEGRATA

Per produzione integrata si intende una strategia complessiva di difesa delle colture in cui si fa ricorso a pratiche agronomiche ( lavorazioni, rotazioni, concimazioni equilibrate, irrigazioni, potature ), alla lotta guidata, alla lotta integrata, alla lotta biologica ( classica e moderna ), alla genetica ( piante resistenti ), all'ingegneria genetica ( piante transgeniche ), a tutti quegli interventi in grado di rendere sempre più difficile la vita degli insetti dannosi

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- Q -

QUALITA' DELLA VITA

Concetto che tende a dare la misura del livello di "benessere" raggiunto complessivamente nello svolgersi delle attività umane. Un ottimo beneficio può essere ottenuto bevendo vini sani di qualità come quelli di Caparsa.

 

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- R -

 

RESIDUI

Sono quelle piccole quantità di pesticida che restano nei prodotti trattati, e che il consumatore ingerisce con il cibo senza saperlo. Se l'agricoltore rispetta il tempo che deve intercorrere tra l'intervento chimico e la raccolta, i residui restano nei limiti consentiti dalla legge, e non dovrebbero riuscire dannosi alla salute. Se il lasso temporale non viene rispettato, cosa che succede in un certo numero di casi, il prodotto è fuorilegge, suscettibile di venire ritirato dal commercio, e costituisce un rischio per il consumatore. La lotta guidata, integrata e biologica applicate a Caparsa consentono di immettere sul mercato prodotti non solo con residui a norma di legge, ma addirittura assenti.

 

RESISTENZA

I pesticidi tendono a selezionare degli insetti insensibili alla loro azione. Per esempio, se si tratta per diverse generazioni una popolazione di mosche con il famigerato DDT, sopravviveranno, a seguito dei trattamenti, solo quegli individui dotati di più enzima capace di detossificare la molecola. Alla fine la popolazione resistente sostituirà quella sensibile. Attualmente più di 500 specie dannose sono diventate insensibili ai più comuni prodotti di sintesi.

 

RETE ALIMENTARE

Insieme di relazioni di alimentazione all'intemo di un ecosistema.

 

ROBUSTO

Vino ricco di alcol, strutturato e corposo.

 

RUBINO

Termine usato per classificare visivamente il vino rosso.

 
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- S -

 

SANGIOVESE  Clicca per visualizzare la Foto

Vitigno tra i più diffusi in Italia che nel corso dei secoli si è differenziato in numerose varietà (cloni). Oggi in costante espansione in tutti i paesi viticoli. Caparsa lo seleziona nella fase di raccolta per la produzione di tutti i vini rossi, il Doccio a Matteo Chianti Classico Riserva è vinificato con il 100% di Sangiovese. 

SAPROBIO

Organismo animale o vegetale che vive di preferenza su sostanze organiche in decomposizione.

SAPROFITA

Organismo vegetale che si nutre anche o esclusivamente a spese di organismi morti o di sostanze organiche in decomposizione.

SET ASIDE

Terminologia inglese che letteralmente tradotta significa "mettere da parte". Agronomicamente si intende secondo le normative comunitarie il ritiro dalla produzione agricola di un determinato appezzamento di terreno che viene lasciato a riposo per periodi più o meno lunghi, (20 anni). Per tale scelta la Comunità Europea corrisponde al proprietario del fondo un contributo economico.

SIMBIONTE

Ognuno degli organismi viventi in simbiosi.

SOGLIA ECONOMICA

La soglia economica costituisce quella certa densità dell'insetto dannoso ( numero degli insetti sulle foglie, numero di getti infestati, e così via ) al di sopra della quale il danno provocato dall'insetto o dal fungo diventa più consistente del costo dell'intervento (chimico o biologico) ed é necessario così passare all'azione. Se tale densità resta sotto la soglia, non si deve far nulla. Le soglie economiche, per insetti e per colture, sono riportate nei manuali di lotta guidata, integrata e biologica.

SOSTENIBILITA' clicca qui per consultare il glossario dedicato

 

SOVESCIO 

Pratica agronomica consistente nell'interrare o sfalciare leguminose (lupino,veccia,fava,trifoglio) ricche di composti azotati allo scopo di arricchire il terreno.

 

STENOECIO

che è capace di sopravvivere solo all'interno di una ristretta gamma di condizioni fisiche e biologiche (opposto a euriecio)

 

STOMA

1) in zoologia, l’apertura della conchiglia dei Molluschi Gasteropodi;

2) in botanica, il complesso di due cellule nell'epidermide delle piante che volgono la faccia concava l’una verso l’altra, lasciando tra loro una fessura che permette gli scambi gassosi, la respirazione e la traspirazione delle piante.

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- T -

TONNEAU

Fusti di rovere della capacità di 500 o 550 litri costruiti con la stessa tecnica dei barriques.

Hanno una rapporto vino-legno maggiore dei barriques, per cui la cessione dei tannini al vino è leggermente più blanda che nei fusti più piccoli.

 

TOSSICITA' BIOLOGICA

Capacità di alcune sostanze di agire per via chimica sugli organismi animali e vegetali con effetto nocivo più o meno esteso.

TREBBIANO  Clicca per visualizzare la Foto

Noto agli agricoltori dell'antica Roma, è il vitigno che produce la maggior quantità di vino al mondo. Tutti i migliori Brandy hanno nel Trebbiano la loro origine. Conferisce al Chianti Classico e al Rosso di Caparsa IGT,  delicatezza e profumo. Base del vino bianco e del Vinsanto di Caparsino.

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- U -

 

UICN

Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali; Sede Morges (Svizzera). Compila il Red Data Book

UMIFICAZIONE

L'insieme dei processi demolitivi enzimatici, dovuti a varie specie di batteri e funghi, specie alcuni Actinomiceti ed Eumiceti, attraverso i quali le sostanze organiche organismiche vengono trasformate in altri prodotti organici che costituiscono l'humus. L'umificazione avviena più intensamente negli strati superficiali del terreno e subisce l'influenza dei fattori esterni che agiscono sui microorganismi, quali la temperatura, umidità reazione basica o neutra del terreno.

UREA

Composto azotato avente formula H2N-CO-NH2. E' la diammide dell'acido carbonico detta anche carbammide un solido bianco e inodoro solubile in acqua. Prodotta nel fegato in seguito alla demolizione delle sostanze proteiche delle quali costituisce il prodotto finale del ricambio dell'azoto, eliminata con l'urina dei mammiferi, l'uomo ne produce 28-30 grammi al giorno. L'urea trova largo impiego come fertilizzante, nella preparazione di materie plastiche, in farmaceutica, nella tintura e apprettatura dei tessuti, nella produzione di esplosivi, nelle lavorazioni degli idrocarburi (deparaffinizzazione). Le resine ureiche sono materie plastiche termoindurenti che trovano larghissima applicazione nella fabbricazione di bottoni, apparecchi elettrici e telefonici vernici e colle.

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- V -

VEGETAZIONE IGROFILA

 
Necessita di acqua dolce e cresce in terreni umidi
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- W -

WHO

Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization)

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- X -

XENOBIOTICO

di sostanza non presente naturalmente in un determinato ambiente

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- Z -

ZOOCENOSI

aggruppamento di animali che convivono in un determinato ambiente

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Il glossario della sostenibilità 

 

Riguarda le definizioni delle principali voci del linguaggio relativo alla sostenibilità, anche intese come concetti complessi (come temi).

Crescita: aumento in dimensioni per aggiunta di materia, per assimilazione o aggregazione di un sistema (economico e non).

Sviluppo: espansione o realizzazione di potenzialità; il portare gradualmente ad un più pieno, maggiore o migliore stato, cioè al miglioramento qualitativo di un sistema (economico e non).

Sviluppo sostenibile: Uno sviluppo che "soddisfi i bisogni della popolazione presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri" (Rapporto Bruntland). Per chiarire il concetto si ha sviluppo sostenibile se vengono seguiti due principi:

1) impiegare le risorse con un tasso di sfruttamento minore del tasso di rigenerazione;

2) emettere quindi inquinanti ad un tasso pari a quello con cui l’agente può essere riciclato, assorbito o reso inoffensivo dall’ambiente (H. Daly).

Economia in stato stazionario: "Se usiamo il termine crescita per indicare un cambiamento quantitativo e il termine sviluppo per riferirsi ad una modifica qualitativa, allora possiamo dire che l’economia in stato stazionario si sviluppa ma non cresce, proprio come la Terra, di cui l’economia umana è un sottosistema."(H. Daly)

Capacità portante ("carrying capacity"): è definita come la quantità di popolazione che un dato habitat può sostenere indefinitamente. Può essere correlata alla sostenibilità ecologica di una popolazione umana che vive in una regione isolata; la capacità portante del Pianeta è la capacità di alimentare, di sostenere la popolazione e tutte le altre forme viventi (vegetali e animali) di cui l’uomo e la natura hanno bisogno per sopravvivere. Il termine viene usato in modo estensivo per indicare i limiti di sostenibilita’ nel rapporto uomo-ambiente del Pianeta (o di un determinato territorio).

Capitale naturale: l’insieme dei sistemi naturali (mari, fiumi, laghi, foreste, flora, fauna, territorio), ma anche i prodotti agricoli, i prodotti della pesca, della caccia e della raccolta e il patrimonio artistico e culturale, presente nel territorio.

Capitale naturale critico: livello minimo necessario alla riproducibilità biologica dell’ecosistema.

Capacità di carico: è la quantità di inquinamento (in senso lato) e di rifiuti che il pianeta è in grado di sopportare.

Equità infragenerazionale: implica la parità di accesso alle risorse (siano queste ambientali o meno) da parte degli attuali cittadini del pianeta, senza distinzioni rispetto al luogo/paese in cui vivono.

Equità intergenerazionale: implica la pari opportunità fra successive generazioni.

Irreversibilità: sfruttamento, oltre ogni limite, di risorse naturali riproducibili che porta all’estinzione di una determinata specie con conseguenze irreversibili.

Rinnovabilità: Possibilità di ricostituire una risorsa in modo naturale.

Sostituibilità: Possibilità di sostituire una risorsa con un’altra. Ovviamente, parlando in termini di sostenibilità, la sostituzione deve essere nella direzione da fonti non rinnovabili a fonti rinnovabili; da risorse inquinanti a risorse non inquinanti.

Fattori di Pressione: Tutto ciò che concorre a minare la stabilità dello stato stazionario (vedi): inquinanti, uso di risorse non rinnovabili, rifiuti etc..

Contabilità ambientale ("environmental accounting"): misura mediante indicatori (monetari e non) del valore delle risorse naturali e ambientali, al fine di quantificare i servizi resi dall’ambiente e i danni arrecati allo stesso.

Spesa difensiva ambientale: le spese monetarie sostenute da un sistema economico, in un determinato periodo di tempo, per prevenire e controllare il degrado ambientale, prima che si verifichi, o per eliminarlo, dopo che si è già verificato.

Valore di opzione: è riferito alla scelta di non usare una risorsa naturale. Alla scelta del non uso è associata l’opzione che consente di poter agire in futuro secondo una doppia possibilità: decidere di utilizzare la risorsa nel modo in cui è stato sempre fatto, oppure utilizzarla sulla base di nuove esigenze.

Gruppi principali per lo sviluppo sostenibile: nell’Agenda 21 di Rio de Janeiro viene determinata l’importanza e la necessità di rafforzare il ruolo di ognuno dei seguenti gruppi non governativi nell’incrementare lo sviluppo sostenibile:

- le donne

- i bambini e i giovani

- i popoli indigeni (o le collettività locali)

- le organizzazioni non governative (O.N.G. o N.G.O.)

- le autorità locali

- i sindacati

- il mondo degli affari e l’industria

- la scienza e la tecnologia

- gli agricoltori

Economia ecologica: settore delle scienze economiche che considera congiuntamente le relazioni tra sistema economico e ambiente, ed afferma la necessità di comprendere tra i fattori produttivi del sistema economico (e di valutare) anche i cambiamenti quantitativi e qualitativi che intervengono nel capitale naturale.

Diversità biologica / Biodiversita’: indica la diversita’ delle forme viventi e la varietà delle specie di piante, animali e microrganismi presenti nel pianeta e che ne caratterizzano profondamente la natura.

La sostenibilità dal punto di vista ambientale implica la conservazione della diversità biologica, al pari della salute umana e delle qualità di aria, acqua e suolo necessarie al benessere sia della società umana che della vita degli animali e delle piante (Carta di Aalborg); le considerazioni relative alla diversità biologica dovranno permeare tutti i settori sociali ed economici: agricoltura, energia e industria, gestione forestale, caccia e pesca, politiche strutturali, turismo e attività ricreative, trasporti, pianificazione urbana e rurale, gestione idrica, difesa.

Territorio: va qui inteso nel doppio senso di struttura fisico-chimico-biologica (eco-sistemica) su cui agiscono e interagiscono le attività umane (compresa la dimensione dell’eredità materiale, storico-culturale, monumentale e paesaggistica), e di identità locale del reticolo sociale con cui le comunità (società) locali definiscono sé stesse in rapporto al proprio ambiente e al mondo esterno (produzione e riproduzione sociale, risorse economiche e umane, lavoro, ecc.).

Concertazione: si intende qui per concertazione, finalizzata alla definizione di un’Agenda 21 locale, un sistema di relazioni e procedure, sia decisionali che informative e partecipative, più ampio e complesso di quanto normalmente praticato. Con questa forma negoziale, i soggetti istituzionali (le rappresentanze politiche delle comunità locali oltre a tutte le altre autorità pubblico-amministrative), i soggetti dell’economia locale (il sistema d’impresa) e i soggetti sociali (la rappresentanza degli interessi locali, corporati e diffusi), giungono alla definizione volontaria di obbiettivi e di meccanismi adatti al perseguimento delle finalità di sostenibilità proposte dal modello Agenda 21 a scala internazionale. Concordano inoltre sulle procedure di garanzia, di controllo e verifica dei risultati delle azioni intraprese. Per far questo, devono costruire non solo un quadro cognitivo condiviso ma anche parametri di valutazione comuni e omogenei per l’iter successivo di implementazione delle politiche sostenibili.

Regolazione sociale: si intende (vedi trattato di Maastricht) il complesso di politiche appunto regolative messe in essere dal corpo sociale a vari livelli territoriali -soprattutto attraverso la concertazione- per favorire processi di riequilibrio o di attenuazione di squilibri esistenti tra aree territoriali e/o gruppi sociali, che i semplici andamenti delle economie di mercato non sono in grado di garantire.

La problematica ambientale, e a maggior ragione quella della sostenibilità dello sviluppo, impongono una graduazione per livelli degli interventi di regolazione sociale, secondo tre direttrici interrelate in cui si incontrino obiettivi di competitività economica con obiettivi di utilità sociale: la concertazione, la domanda sociale e l’intervento pubblico. Se ne può fare una rappresentazione come quella qui sotto rappresentata.

Collettività locale / Comunità locale: si intende essenzialmente l’idea della società territorializzata ad una dimensione locale, in cui permangono -accanto ai processi di differenziazione e di conflitto tipici della società industriale- elementi di sistemi di relazione e di scambio sociale (individuali e collettivi) basati sulla reciprocità e sulla solidarietà di tipo comunitario (familiare e non) che costituiscono tratto distintivo della loro identità come aggregato sociale. E’ ovvio che questa scelta dipende dalla particolare accentuazione che viene messa nel rapporto fra società umana e territorio di riferimento che costituisce l’asse centrale della sostenibilità dello sviluppo locale; la locuzione "comunità locale" viene preferita perché richiama direttamente il nesso costitutivo del nostro sistema delle autonomie locali territoriali, per cui a questa scala viene individuato lo snodo della rappresentanza politica locale e dell’auto-governo della società locale.

Il glossario della sostenibilità è tratto da: DOCUMENTO CONCLUSIVO della 3a Conferenza sullo stato dell’ambiente in Toscana - Giunta Regionale - 12 GIUGNO 1998

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A cura di Luca Robustelli aggiornato il 14/11/01

 

 

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