FAUNA SELVATICA, PARCHI E PRELIEVO VENATORIO: |
Vipera Aspis |
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una serie di urgenti problematiche da risolvere con il contributo di tutti |
Riassunto del nostro intervento al convegno Ambiente,Caccia e la gestione del territorio del 2 e 3 febbraio 2001
sostenere la comunità scientifica nella promozione di una legge nazionale sulla fauna selvatica;
ottenere la pubblicazione annuale delle statistiche di caccia, dei risultati delle indagini faunistiche e degli illeciti faunistici-venatori di tutte le Province italiane;
redigere con maggiore chiarezza i Piani faunistici e i calendari venatori;
verificare la corretta applicazione delle Direttive comunitarie e pubblicare i risultati in particolare per quanto riguarda la selvaggina migratoria;
attuare il legame "cacciatore - territorio" che dovrebbe essere fortemente sostenuto da TUTTI: cacciatori in prima fila, agricoltori e ambientalisti in seconda, ma anche dagli anticaccia e dagli animalisti se veramente tutti, come dicono, hanno a cuore l'Ambiente e la Natura;
stanziare maggiori risorse nella formazione di Periti Tecnici Agrari specializzati in gestione faunistica, così come nella vigilanza ambientale e nella ricerca per abbassare l'impatto ecologico della caccia (leggi: piombo-bossoli-postarelle-disturbo, ecc.);
incentivare la partecipazione del movimento ambientalista negli organi di gestione degli ATC che ad oggi è bassissima;
normare la gestione degli ATC che dovrebbe essere molto + "trasparente", anche introducendo il principio di economicità dell'attività venatoria non solo nel settore privato.
Il terzo millennio è sufficente? Siamo ottimisti e diciamo di si, ma non è finita qui perchè dovremo ottenere anche:
la valutazione dei dati ottenuti da queste azioni ed elaborati dall'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica opportunamente potenziato (oggi non ha neanche un sito internet dove pubblicare i dati) per riqualificare lo stato dell'Ambiente e dell'agroecosistema nel suo insieme e nuovamente proporre nuovi Piani Faunistici Venatori e di Gestione delle Aree Protette e.....sempre avanti.
Scherzi apparte, un giorno, forse, riusciremo ad ottenere questi risultati e lo dovremo quasi certamente all'eradicazione del FONDAMENTALISMO in tutte le sue sfaccettature, ricordandoci che i BRACCONIERI sono in costante aumento, per nulla disturbati o repressi dagli ANIMALISTI e tutto ciò ad unico danno della fauna selvatica e dell'ambiente nel suo insieme.
Esercitare una pressione per la crescita di consapevolezza dei nostri pubblici amministratori, perché smettano di cavalcare lo scontro e rendano possibile, una corretta gestione e disponibile, una reale informazione, è a nostro avviso l'unica FONDAMENTALE regola da perseguire.
Il nostro gruppo dopo sette anni di vigilanza ambientale - venatoria attiva e impostata sulla prevenzione e il dialogo, è convinto che sia la caccia che i parchi siano psicologicamente e politicamente gli ostacoli bassi, gli obiettivi comodi per non risolvere problematiche di ben altra portata e citate sopra per sommi capi.
Dall' esperienza sul territorio troppo spesso appare evidente che della caccia e dei parchi si parla per giudizi emotivi, per sentimenti o peggio per "sentito dire", il nostro ambiente e parlo a nome di quelli che NON vivono in "città", ha bisogno di essere curato, mantenuto e gestito tutti i giorni; per farlo c'è bisogno di uomini, risorse economiche, capacità imprenditoriali e CONOSCENZA.
Infine non dimentichiamo che certamente in passato la caccia ha fatto parte della condizione umana di tutti e oggi continua ad esserlo per il 7% dei cittadini europei.
L'obiettivo che ci poniamo in qualità di Agenti di vigilanza di una Associazione ambientalista o (pseudo - ambientalista che dir si voglia) è il costante tentativo di inquadrare il problema per quello che è, e non quello di aggiungere confusione a confusione.
Alla fine dell'intervento per sensibilizzare la
Regione Toscana e in particolare il funzionario Dr. Paolo Cerdini abbiamo
provveduto a regalargli un sacchetto di bossoli sparati il 31 gennaio 2001 e
abbandonati da bracconieri che hanno abbattuto numerosi colombacci, pur essendo
per questa specie, chiuso il periodo di prelievo venatorio.
Grazie dell'attenzione Luca Robustelli
Responsabile comunicazione di Legambiente Servizio Vigilanza Ambientale Nucleo Provinciale di Siena.

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CONGIUNTO
APE "Appennino Parco d’Europa" l sistema delle aree naturali protette e la Rete Ecologica Nazionale. (Settembre 2000)
Le opinioni che abbiamo ricevuto
[GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE - SERVIZIO VIGILANZA AMBIENTALE].