Documento distribuito dalla LAC ai partecipanti del convegno il 2 febbraio 2001
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LEGA PER L'ABOLIZIONE DELLA CACCIA
Sezione Lombardia
O.N.L.U.S. (Organizzazione non lucrativa
d'utilità sociale)
Associazione di protezione ambientale
riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente
(Art 13 Legge 349186; decreto dei Ministro dell'Ambiente dei 15110196 pubblicato sulla G.U. n.
296 del 1811211996)
Iscritta al Registro Regionale dei Volontariato
La caccia non è
ambiente
Forse
qualcuno si è dimenticato che:
Le
associazioni venatorie solo poco tempo fa (vedi la proposta Ebner in parlamento
europeo dello scorso dicembre) tentarono con un colpo di mano di liberalizzare
la caccia, cercando di dare pieno potere alle amministrazioni locali, che
tutt'ora continuano a soddisfare le loro richieste con provvedimenti illegali
(vedi caccia a specie protette) senza tener conto di nessun parere scientifico,
ma solo di volgari interessi economici. Provvedimenti che vengono prontamente
sospesi ogni volta che un'associazione ambientalista si rivolge alla
Magistratura (TAR) nel tentativo di far ripristinare la legalità.
Innumerevoli sono le richieste di un prolungamento dell'attività venatoria fino a primavera. La caccia nel periodo riproduttivo è tutt'altro che rivolta a proteggere la fauna, oltre che essere vergognosamente vigliacca: i danni di questa eventuale possibilità li possiamo facilmente immaginare!
Le stesse associazioni venatorie continuano con la tecnica
dei ripopolamento di selvaggina pronta caccia (lepri, fagiani, cinghiali).
Ripopolamento che nulla ha da spartire con un eventuale "gestione"
dell'ambiente, e che si porta dietro quel triste fenomeno chiamato dei
"bocconi avvelenati".
Nelle zone in cui
è più forte la presenza venatoria (vedi provincia di Brescia) è anche più
massiccio l'utilizzo di tecniche di caccia illegali (reti e trappole), essendo
il controllo dei territorio più difficile.
Nel periodo in
cui è permesso cacciare è altissimo l'abbattimento illegale di specie in via
di estinzione, non c'è giorno in cui un cacciatore non "sbagli mira"
e non abbatta un rapace.
Come si può poi
continuare a cercare una credibilità dei mondo venatorio se solo si pensa alla
pratica dell'uccellagione e della caccia da appostamento fisso, in cui un
cacciatore riesce ad uccidere decine e decine di piccoli uccelli grazie al canto
di un tordo precedentemente torturato, strappandogli le piume e rinchiudendolo
in locali bui e freddi in estate, al solo fine di farlo cantare in autunno come
se fosse primavera?
Non perdete questa occasione e dimostrate i
danni dell'attività venatoria.
Il primo passo per iniziare a difendere la fauna
e l'ambiente è uno solo: Abolire la Caccia.
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Sito Web: www.anticaccia.it
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Nei prossimi giorni pubblicheremo un riassunto del dibattito suscitato da queste
posizioni....
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