Dice un proverbio swahili: "Dove c'è un desiderio c'è sempre una via".
ANNO
2002: ODISSEA PER LA NATURA
IL NEMICO DELLA NATURA E DEL PARCO GETTA LA
MASCHERA

La settimana scorsa parte della stampa nazionale e locale ha riportato la
notizia clamorosa, secondo la quale il Direttore del Parco Nazionale più
antico, importante ed amato d'Italia, Franco TASSI – ambientalista di fama
internazionale, pioniere della Conservazione della natura nel nostro Paese –
sarebbe stato estromesso (sospettato, sfiduciato, rimosso, licenziato,
scaricato, dimissionato, sostituito e mandato via) dal Consiglio Direttivo
dell’Ente, presieduto da Fulco PRATESI, nella Seduta del 2 marzo 2002, a causa di una presunta vicenda di
“microspie” collocate nella sala dove si svolgeva la precedente Seduta del
Consiglio Direttivo del 22 febbraio.
La motivazione risultava però
completamente infondata, perché proprio in quei giorni Franco TASSI stava
subendo un delicatissimo intervento chirurgico al cuore, per una seria malattia
in passato contratta per ragioni di servizio e forzatamente trascurata per molti
anni a causa della sua totale e costante dedizione alla causa del Parco. E
qualche giorno dopo il Presidente della Comunità del Parco Giancarlo MASSIMI
rivelava, con prove concrete, che si trattava di “una pugnalata alle spalle
del Direttore”; addirittura “ispirata dal Ministero dell’Ambiente, che da
mesi ricattava il Consiglio, minacciandone il commissariamento”. E produceva
una documentazione sconvolgente: a volere la registrazione – con normali
microfoni già usati in altre precedenti Sedute, e non con microspie,
attrezzature queste assolutamente inesistenti e sconosciute nell’Ente Parco
– era stato lo stesso Presidente Fulco PRATESI, che con una lettera autografa
del 13 febbraio lo aveva chiaramente annunciato alla Comunità del Parco.
La famiglia e i legali di
Franco TASSI, tuttora convalescente, hanno diramato ovunque chiarimenti e
smentite, ma nessun giornale ne ha dato adeguata notizia, salvo brevissimi
trafiletti su qualche cronaca locale. E tutti attendevano la successiva Seduta
del 7 marzo per un doveroso provvedimento di reintegrazione nella prestigiosa
carica, che il Direttore ha ricoperto per lungo tempo portando il Parco ad
eccezionali successi e risultati, anche perché proprio quest’anno si dovrà
celebrare, con grande risalto internazionale, l’80° Anniversario della sua
Fondazione.
E invece il Consiglio
Direttivo del 7 marzo, avendo ben compreso come la storia della “microspie”
inesistenti si stava ritorcendo su di esso come un boomerang – non a caso
infatti, Presidente e Consiglieri venivano interrogati quello stesso giorno dai
Carabinieri – riversava su Franco TASSI nuove, fantasiose accuse, diffondendo
questa volta una incredibile storia di presunte falsificazioni delle
Deliberazioni dell’Ente.
Immediatamente, familiari e
legali del Direttore hanno smentito tale accusa, “grottesca perché Franco
TASSI – che negli ultimi decenni ha redatto, come Segretario Verbalizzante del
Consiglio dell’Ente, centinaia di Deliberazioni che hanno splendidamente
resistito ad ogni contestazione del Parco, rafforzandone l’efficienza, la
credibilità e l’immagine – ha sempre svolto questo lavoro con estremo
scrupolo ed onestà, al di sopra di qualsiasi bega locale e nel superiore
interesse del Parco. Fu proprio lui, invece, a segnalare nei mesi scorsi al
Presidente problemi, ritardi e contraddizioni in tali provvedimenti, derivanti
dalla crescente invasione di competenze da parte di alcuni Consiglieri: ed a
sollecitare un incontro con i legali dell’Ente, per risolvere la questione”.
Negli ultimi giorni, colpito
Franco TASSI, la lotta del Ministero e del Consiglio sembra scatenarsi contro i
suoi più validi collaboratori, come Flavia
CARUSO, specialista di Educazione Ambientale, uno degli elementi che
contribuirono più validamente alla costituzione del nuovo Ministero
dell’Ambiente. E la vita del Parco più efficiente d’Italia è piombata in
un clima di paralisi totale, diffamazione strisciante e terrorismo psicologico.
Ai collaboratori del Direttore è stato vietato di avere contatti con lui, la
sua corrispondenza (compresi i messaggi che gli stanno giungendo da ogni parte
del mondo) gli viene nascosta, sono scomparsi alcuni fascicoli che sarebbero
stati preziosi per la sua difesa, ed è improvvisamente stato asportato dalla
Sede di Roma l’intero Archivio, anche riservato, del Personale. Infine, dulcis in fundo, sono state cambiate le chiavi di tale
Sede, disorientando tutto il Personale e gettando così anche le preziose
attività promozionali del Parco nel più totale caos, con un danno che ammonterà
a centinaia di milioni di lire. Insomma, una bella strategia politica che darà
al Parco “un ulteriore impulso verso nuovi traguardi”, come ha affermato il
Presidente a conclusione della Seduta del 7 marzo scorso.
Ma ben diversa è
l’opinione dei veri amici e sostenitori del Parco, i cui messaggi di
solidarietà stanno affluendo alla famiglia da tutte le parti d’Italia e del
mondo. E tuttavia, come affermava un autorevole quotidiano qualche giorno fa
(Corriere della Sera, Salute, 10 marzo 2002) si tratta di “mobbing
pericoloso”, perché l’emarginazione e la critica continua nell’ambiente
di lavoro rappresentano, come è ben noto, un
enorme problema che può seriamente
danneggiare le persone afflitte di disturbi al cuore o che, come in questo caso,
hanno subìto delicati interventi chirurgici.
Roma, 12 marzo 2002
Nota: Questo è il quinto ed ultimo
Comunicato di precisazione e rettifica inviato dai familiari e dai legali di
Franco TASSI a tutti i giornali, compresi quelli che hanno diffuso inesatte
notizie sull’incredibile vicenda del suo allontanamento dal Parco. Nessuna
rettifica è stata mai pubblicata e quindi, trascorsi altri 2 giorni da oggi
senza pubblicazione, gli atti già predisposti dai legali sul piano civile
(risarcimento danni) e penale (diffamazione e calunnia) verranno inoltrati, con
documentazione inoppugnabile, nelle vie giudiziarie e presso l’Autorità
garante del settore.
Unione Europea,
marzo 2002
Alle Autorità di Governo
Italiane compententi
ROMA
Alla stampa e agli altri
mezzi di
Informazione interessati
OGGETTO: Parco Nazionale d’Abruzzo,
Lazio e Molise.
Scriviamo per esprimere viva preoccupazione per i recenti eventi che
riguardano il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Siamo stati informati del
fatto che il Direttore Prof. Franco Tassi, “decano” dei Direttori dei Parchi
italiani e vero salvatore del Parco, sarebbe stato estromesso dalla sua carica
dal Consiglio Direttivo del Parco. Le ragioni di tale provvedimento appaiono
francamente incomprensibili, anche perché la figura di Franco Tassi gode a
livello internazionale la più alta stima tra quanti operano per la
conservazione della natura.
Il suo lavoro, intrapreso fin
dal lontano1969 per sviluppare uno dei più splendidi esempi del mondo di
conservazione della natura, difendendolo contro gli attacchi di molti settori
compresi i bracconieri, gli speculatori edilizi e turistici e gli interessi
forestali, è stato un esempio per noi tutti. La sua dedizione ha fatto sì che
il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise abbia ottenuto importanti
riconoscimenti, tra cui quelli del Consiglio d’Europa e dell’Unione Mondiale
per la Natura. Egli è stato minacciato personalmente e sottoposto a
persecuzioni legali senza precedenti nella storia italiana della conservazione
in Italia, eppure ciò non lo ha fatto in alcun modo desistere né indebolire
nella sua ferma volontà di proteggere la flora e la fauna del Parco. E va
sottolineato che ognuna delle accuse ed azioni legali contro di lui si è
dimostrata completamente infondata.
Durante la sua Direzione, il
numero dei visitatori del Parco è salito ad oltre due milioni l’anno.
L’impatto economico di quest’attività ecosostenibile ha diffuso benessere e
lavoro alle Comunità del Parco, con tale efficacia che il suo modello economico
è stato sfruttato da molti altri Parchi nel mondo. Egli ha dimostrato che la
conservazione della natura e l’ecosviluppo possono crescere insieme e con
successo.
Per queste ragioni scriviamo per chiedere che ogni decisione riguardante
la posizione del Prof. Franco TASSI come Direttore del Parco Nazionale
d’Abruzzo, Lazio e Molise venga assunta con piena considerazione dello
straordinario contributo da lui offerto in oltre trent’anni di lavoro per la
conservazione della natura. E chiediamo di intervenire, nel più alto interesse
della natura d’Italia, e dello stesso Parco Nazionale, per reintegrarlo nella
sua posizione di Direttore.
Cordialmente,
Firme.
RESPONSABILI
ISTITUZIONALI A
CUI INVIARE L'APPELLO
S. E. Carlo Azeglio CIAMPI
Presidente della
Repubblica
Palazzo del
Quirinale – Roma
Tel. 06/46991
On.le Silvio BERLUSCONI
Presidente del
Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
– 00100 Roma
Tel. 06/67793250
BERLUSCONI_S@camera.it
On.le Gianfranco FINI
Vice Presidente
del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
– 00100 Roma
Tel. 06/67793910 Fax. 06/6990753
Dott. Giovanni LETTA
Sottosegretario
del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
– 00100 Roma
Tel. 06/67793640
On.le Stefania
PRESTIGIACOMO
Ministro delle Pari Opportunità
Via Giardino
Theodoli, 66 – 00186 Roma
Tel.
06/67795210/11 – Fax 06/6990265
On.le Mirko
TREMAGLIA
Ministro per gli
Italiani nel Mondo
(Piazzale della
Farnesina,1 – Foro Italico – 00194 Roma)
Tel.
06/36912021/3 – Fax 06/3236155
On.le Altero MATTEOLI
Ministro
dell’Ambiente
00100 - Roma
Cons. Antonio
CATRICALA’
Segretario
Generale Presidenza del Consiglio
Palazzo Chigi
– 00100 Roma
Tel.
06/67793070/1
On.le Alfonso PECORARO SCANIO
Portavoce dei Verdi
Camera dei Deputati – 00100
Roma
On.le Sauro TURRONI
Esponente Verdi
Senato della
Republica
s.turroni@senato.it
INDIRIZZI WWF a cui far pervenire l’appello:
PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE:
MEZZI DI COMUNICAZIONE:
IL MATTINO
LA STAMPA
IL GIORNALE
IL TEMPO
PERIODICI RCS
IL MESSAGGERO
LA REPUBBLICA
IL MANIFESTO
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