RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTO INTERESSANTE DOCUMENTO DESTINATO AD ESSERE CONOSCIUTO SOLO DAGLI ADDETTI AI LAVORI....(!)

DA PARTE DEL CCC-OMC (COORDINAMENTO PER IL CONTROLLO DEMOCRATICO DELL'ORGANIZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO)

 

OGGETTO: L'OMC: I NUOVI PERICOLI CHE MINACCIANO I SERVIZI PUBBLICI E LA CAPACITA' DEI GOVERNI DI PROTEGGERE I CITTADINI

 

La Commissione ed i governi europei cercano di rassicurare l'opinione pubblica sulla minaccia rappresentata dall'OMC in generale e dall'Accordo generale sul commercio ed i servizi [AGCS] in particolare. A nostro parere non sanno che cosa dicono o non dicono ciò che sanno: i pericoli sono molto reali.

 

PRIMO PERICOLO: L'opinione pubblica e chi ha responsabilità possono credere che Seattle ha posto fine ai negoziati nell'OMC e alle minacce che essi comportano per la società.  Non è vero: i negoziati sui servizi continuano a un ritmo accelerato dal febbraio 2000. I servizi coprono 160 differenti campi, tra cui la sanità, la scuola, la cultura, l'ambiente, i trasporti, le poste e le comunicazioni ed anche l'energia, etc.

 

Bisogna sapere inoltre che l'OMC è per sua natura "una macchina per la liberalizzazione"; un "foro di negoziati permanenti", un cammino su cui, come dice il Commissario Lamy, bisogna "sempre andare avanti", "mai fermarsi".

 

SECONDO PERICOLO: La Commissione vuole accrescere il proprio potere in materia di negoziati sul commercio internazionale.  Secondo l'art.113 del trattato di Maastricht, diventato l'art.133 nel trattato di Amsterdam, il campo del commercio estero è "responsabilità condivisa" tra la Commissione ed i governi dei 15 paesi membri e le decisioni importanti richiedono l'unanimità. I 15 danno mandato alla Commissione e possono opporre il loro veto alle sue iniziative. Al vertice di Amsterdam del 1997, la Francia, da sola, impedì che l'art. 113/133 fosse modificato introducendo la "maggioranza qualificata" che di fatto darebbe i pieni poteri alla Commissione.

 

L'UNICE [l'associazione degli imprenditori europei] e la Tavola rotonda degli industriali europei [ERT che riunisce i massimi dirigenti di 45 imprese multinazionali tra le più potenti d'Europa] premono per ottenere la modifica dell'art.133 durante la prossima Conferenza intergovernativa sotto la Presidenza francese..

 

Il Presidente della Commissione Romano Prodi ha nominato un "Gruppo di riflessione ad alto livello" per consigliare la Commissione a questo proposito: uno dei membri è Lord Simon, ex Direttore Generale della BP, ex vice Presidente dell'ERT [Gli altri due sono J-L Dehaene, ex-Primo ministro belga e R. von Weizsackher, ex Presidente della Repubblica Federale Tedesca]. Questo Gruppo ha già proposto di "rivedere la questione della rappresentanza esterna della Commissione sul commercio.."; La Commissione d'altra parte ritiene necessario un "emendamento sostanziale dell'art. 133 ed un nuovo testo".

Sotto il regime della "maggioranza qualificata", il Parlamento europeo sarebbe "consultato" sui trattati del commercio, tra cui il nuovo AGCS; i Parlamenti nazionali non potrebbero più dire nulla. A Seattle, i ministri dell'ambiente dei 15 hanno sconfessato l'iniziativa del Commissario Lamy che proponeva un Gruppo di lavoro sulle Biotecnologie all'interno dell'OMC. [ Tutti i Gruppi di lavoro portano a preparare negoziati formali]. Ciò sarebbe più difficile col nuovo regime.

 

TERZO PERICOLO: Nella sua valutazione dell'Unione Europea, nel giugno 2000, l'Organo di controllo delle politiche commerciali dell'OMC valuta non sufficientemente liberalizzati i mercati pubblici nazionali. Tali mercati rappresentano il 14% del PNL dei 15, cioè mille miliardi di dollari [$ 1 000 000 000 000]. "L' aumento della  concorrenza nel settore è da tempo un obbiettivo della UE ma i risultati ad oggi sono scoraggianti" ha detto questo Organo, poiché esistono "rigidità strutturali". Il rapporto sottolinea inoltre la mancata apertura alla concorrenza dei "servizi di trasporto ed audio-visivi". Il Commissario Lamy dice che questo Organo non ha poteri, un esperto abbastanza liberista afferma che "sottopone il paese considerato ad una forte pressione dei suoi pari… ed esercita una influenza importante sulle azioni dei paesi membri".

 

QUARTO PERICOLO:Gli Stati Uniti cercheranno di fare massima pressione sull'Europa perché "adegui le proprie politiche alle sue responsabilità all'interno dell'OMC". Ad oggi, solo le sanzioni relative al rifiuto europeo di importare  le "carni bovine agli ormoni" sono state applicate: gli Stati Uniti sono stati autorizzati a compensare le loro perdite ["rappresaglie incrociate"] con tasse per un importo di 116 milioni di dollari l'anno. Così il "roquefort" il "foie gras", la mostarda e altri prodotti europei sono tassati del 100%: è un vero embargo. (Per l'Italia tasse su salumi, coltelli, batterie per auto ed altro)

 

In cambio, nel caso delle banane [inerente le quote "illegali" accordate dall'Europa ai paesi ACP] i 190 milioni di dollari di sanzioni autorizzate, non sono state applicate. Le industrie agrarie americane, tra cui la Ciquita Brands, all'origine della controversia, fanno pressioni sul governo perché vengano applicate presto. Il Congresso americano ha votato d'altronde una legge, detta "del carosello", che permette di cambiare ogni sei mesi i prodotti europei tassati al 100%. Finché l'Europa non cederà su questi due temi, si tratterà di 300 milioni di dollari l'anno riscossi su differenti prodotti europei.

 

L'Europa egualmente sta per essere portata davanti all'Organo per la regolazione delle controversie dell'OMC per le sovvenzioni accordate alle Industrie Airbus, per il rifiuto di importare OGM e verosimilmente su tutto il tema delle sovvenzioni ai servizi pubblici [salute, scuola, trasporti, etc.]

 

QUINTO PERICOLO : Le sovvenzioni a tutti i servizi pubblici potrebbero essere considerate "ostacoli al commercio". Una sovvenzione è "una qualsiasi forma di sostegno alle entrate o ai prezzi.. se danno un vantaggio". Già nel 1998 il Segretario dell'OMC considerava tali nel campo della scuola "l'esistenza di monopoli governativi e un alto livello di sovvenzioni alle istituzioni locali". La Commissione, interrogata, afferma che le dichiarazioni del Segretario non hanno alcuna importanza, mentre noi pensiamo siano sintomatiche di attacchi futuri contro le situazioni vigenti in tutti i campi.

 

I "servizi" sono anche "movimento di persone fisiche". Per quanto riguarda la salute, il Segretario considera che "i vantaggi più significativi del commercio deriveranno non dalla costruzione e gestione degli ospedali, ma dalla possibilità di impiegare personale più qualificato, efficiente e/o meno costoso di quello che potrebbe fornire il mercato locale del lavoro". I collaboratori più vicini al Commissario Lamy ritengono che "sanità e scuola siano mature per la liberalizzazione".

Sapendo che si tratta d'un argomento ultra delicato, la Commissione ed i governi vogliono tranquillizzare l'opinione pubblica. Ma l'OMC è organizzata in modo tale che anche quando si pensa che un settore sia definitivamente protetto, le interpretazioni dell'Organo di regolazione della controversie possono abbattere le protezioni che i governi pensavano di aver realizzato.

 

Questa organizzazione non esiste che da cinque anni, non ha ancora avuto il tempo di mettere in atto una liberalizzazione a tutto campo, ma come dice la Signora Barshevsky, principale responsabile americana dei negoziati commerciali, "l'AGCS è fatta per ridurre ed eliminare le misure governative che impediscono di fornire liberamente servizi attraverso le frontiere nazionali…"

 

Vi chiediamo di conseguenza di agire con tutti i mezzi possibili ed a tutti i livelli per salvaguardare i poteri nazionali in materia di commercio e per allontanare definitivamente dal controllo dell'OMC l'ambiente, la cultura e tutti i servizi pubblici, in particolare la sanità, la scuola ed i trasporti.

 

Cordiali saluti, 

per il CCC-OMC