UN PICCOLO ESTRATTO DEI COMMENTI ALLE DICHIARAZIONI DI IOLE
From: "Guido Ceccolini" <biodiver@libero.it>
Date: Fri, 20 Oct 2000 02:30:38 +0200
Cara Helen,
Iole Pinto ha ragione ma, come quasi tutti, pensa solo e unicamente alle
conseguenze dei comportamenti umani verso la specie umana. Ormai
l'antropocentrismo ambientale ha fatto scuola.
La costruzione di tralicci andrebbe combattuta per il suo impatto ambientale
sul paesaggio e sulla fauna, contemporaneamente ad una personale e
collettiva revisione dei comportamenti che portano al continuo aumento di
consumo energetico. L'elettrosmog sembra veramente una moda dai risvolti
poco chiari.
Comunque ormai non è più politicamente corretto combattere per salvare un
paesaggio, un habitat o una specie, solo perchè hanno diritto di esserci,
punto e basta.
Si deve pensare ed agire solo per la specie umana, che presto potrà
contare "solo" su 10.000.000.000 di individui, in aumento esponenziale
a
spese dell'ambiente (guai
a parlare di limitazione delle nascite).
Guido Ceccolini
From: "Leonetti Dino" <bleonetti@ba.dada.it>
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Date: Thu, 19 Oct 2000 22:26:44 +0200
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Subject: R: [ondakiller] news
Gent.ma Ing. Iole PINTO
Di mestiere faccio il medico di famiglia e mi occupo di oncologia
preventiva.
Tra un pò Le spiego cosa c'entri questo con l'elettrosmog.
Da anni con un gruppo di medici volontari vado nelle scuole a parlare ai
ragazzi dei rischi del tabagismo e di un'errata alimentazione. Da quando ho
scoperto che una scuola media in cui mi recavo per gli incontri informativi
era ricoperta di lamine di eternit (cemento-amianto) ho allargato il tiro
del mio intervento. Dopo inutili richieste agli Enti e soprattutto un
esposto alla Procura e il coinvolgimento dei media, l'amianto è stato tolto
da quella scuola. Stiamo spingendo l'amministrazione comunale a installare
centraline per la rilevazione di inquinanti da traffico veicolare in alcuni
siti a rischio (vicino all'ospedale e a scuole) e ad intensificare i
controlli per i residui di fitofarmaci negli alimenti.
Tutti i fattori di rischio ambientali individuati provocano tumori.
Come oncologo sentivo di doverlo fare (gratuitamente) e l'ho fatto.
Finchè non mi hanno fatto notare che una scuola materna era stata costruita
sotto la campata di un elettrodotto a 150000volts (160 bambini e tre casi di
leucemia diagnosticati dopo l'esposizione). Per le Autorità era "tutto a
posto", per noi no. Dopo una petizione di 160 medici la scuola è stata
chiusa ed ora indaga la Procura.
Da poco ho redatto insieme a qualificati colleghi (igienista, oncologo,
neurochirurgo) una mappa cittadina mettendo in relazione le fonti
elettroinquinanti e i casi di tumori, registrando una strana coincidenza
il 68% dei casi risiedeva entro la distanza 10-100 metri dalle fonti ),
stiamo valutando l'attendibilità dello studio con centri universitari
(epidemiologi, ricercatori).
Perchè ? Perchè un solo caso di persona salvata dal cancro per me è una
vittoria.
Lei parla di "allarmismo suscitato dai media...fior di milioni pagati
all'ARPA...fiorire aziende di consulenza...grandi truffatori passare
impuniti (per le palline e le farfalline)...esperti fomentare il
terrore...enorme spreco di risorse...miliardi che vengono
spesi...indifferenza umana,...questa dell'elettrosmog è una grande
mistificazione, montata ad hoc...".
Tutto questo potrebbe (purtroppo) essere vero, ma Lei come fa ad essere così
sicura che i campi elettromagnetici siano innocui, La prego ce lo spieghi. A
parte tutto quello che Lei dice giustamente che bisogna combattere (fattori
inquinanti e morti evitabili, come gli infortuni sul lavoro), circa
l'elettrosmog Lei ha deciso che tutti noi forse siamo vittime di un
abbaglio. Bene, ce lo dimostri.
Con stima
Dino Leonetti
Coordinamento Comitati per ANDRIA CITTA' SANA
P.S.
La prego non mi inserisca nel girone degli "esperti che fomentano
terrore"
From: Settimio Grimaldi <Settimio.Grimaldi@ims.rm.cnr.it>
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Date: Fri, 20 Oct 2000 08:47:38 +0200
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Subject: [ondakiller] Re:non luoghi (iole pinto)
> Io di lavoro faccio il Biochimico e sono d'accordo con te nel punire
> coloro i quali vendono amuleti per proteggersi dai campi elettrici,
> magnetici ed elettromagnetici, punirli perchè oltre a truffare espongono
> l'utente al rischio dal quale si vogliono proteggere.
> Vedi cara collega tu sei laureata in fisica ed anche se lavori in una
> ASL di corpo umano e di come funzione non puoi che avere una idea molto
> superficiale.
> Le cellule quando formano o rompono un legame peptidico non hanno
> bisogno di 10 o 20 eV di energia, ma utilizzano una strategia ben
> diversa: gli enzimi, molecole capaci di fare quello che fa una
> radiazione ionizzante usando il cervello e non la forza. Purtroppo però
> queste molecole hanno una struttura molto delicata (struttura
> quaternaria) importante per lal loro funzione ma che può essere
> facilmente alterata da forze molto deboli. Inoltre nelle cellule
> esistono dei compartimenti sensibilissimi a variazioni del potenziale
> redox (mitocondri) o del potenziale di membrana (canali di trasporto
> ionico). Enzimi, proteine, ddp di membrana, potenziale redox sono tutte
> cose alterabili da un campo elettrico, magnetico, elettromagnetico; non
> essere così sicura quindi della loro innocuità.
>
> Proprio Te che sei laureata in fisica dovresti sapere quanto tempo è
> trascorso prima di prendere veramente coscienza della pericolosità delle
> radiazioni ionizzanti!
>
> Inoltre, è vero che molti degli inquinanti chimici sono cancerogeni, ma
> da questi ci si può difendere usando il libero arbitrio, ovvero andando
> ad abitare in un posto lontano dalle grandi città, coltivando senza
> pesticidi ed allevando gli animali con prodotti naturali, ma che dire
> quando nella tua oasi protetta ti piantano un antenna RB senza
chederti
> il permesso?
>
> dr. Settimio Grimaldi
>
> Istituto di Medicina Sperimentale CNR
From: Franco Boffelli <pboffel@tin.it>
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Date: Fri, 20 Oct 2000 13:04:16 +0200
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Subject: Re: [ondakiller] Dott.ssa Pinto
Generalizzare e' sempre un'opera alquanto triste e sconsolante. Sono un libero
professionista e mi occupo di rilevazioni ambientali. Non posso non
replicare dal
momento che mi sento direttamente chiamato in causa. Mi sembra interessante
dare
ascolto innanzitutto ad una voce che dall'interno di certi Organismi faccia
opera di
autodenuncia su meccanismi riguardanti le misurazioni: occorre riconoscere
un atto
di coraggio in tal senso che credo sia giusto tenere in considerazione.
Proseguendo. Non voglio affrontare disquisizioni di carattere sanitario perche'
altre persone lo hanno gia' fatto meglio di me; voglio pero' chiarire alcuni
posizioni che mi riguardano.
La strumentazione in mio possesso e' stata da me acquistata senza ricorrere a
finanziamenti di qualsivoglia Ente, Istituzione, Partito o Azienda e vi
assicuro che
me la sono dovuta sudare fino all'ultimo transistor. Sempre rimanendo in
tema di
vile denaro voglio ricordare che certe tariffe sono imposte da costi che
l'utente
finale non apprezza quali ad esempio il costo degli strumenti e la loro
calibrazione
annuale che costa L 1.000.000 cadauno, costi ovviamente che per le
Istituzioni non
rappresentano certo un problema. Per quanto riguarda il connotato da
Ghostbuster mi
sento di replicare affermando che in ogni di categoria di lavoratori vi
sono persone
piu' o meno corrette, tanto nei liberi professionisti quanto nelle
Istituzioni (che
a maggior ragione dovrebbero essere garanti di trasparenza).
Riconosco che talvolta sono state proposte ai cittadini soluzioni inefficaci e
magari costose, ma questo avviene perche' del problema se ne parla in modo non
corretto e continua a non esserci corretta informazione, che spieghi ad
esempio non
solo gli effetti termici dei campi elettromagnetici ma anche quelli sul lungo
periodo. Le speculazioni e le connivenze sono sempre esistite, non solo per
quanto
riguarda il problema dei campi elettromagnetici.
La Dott.ssa Pinto bene dice quando parla dei problemi legati all'uso dei
telefonini:
quante sono le persone correttamente informate sui valori di fondo rispetto
alle
emissioni dei telefonini stessi?
Il problema non risiede a mio giudizio soltanto nella spesa di miliardi per le
campagne di monitoraggio (a cui sfortunatamente non sono mai riuscito a
partecipare,
chissa come mai) quanto piuttosto nel coraggio di utilizzare tali campagne
per atti
concreti per far evolvere in positivo la situazione.
Franco Boffelli
From: "Paolo Maurino" <pmaurin@tin.it>
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Date: Sat, 21 Oct 2000 12:46:20 +0200
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Subject: R: [ondakiller] Re:non luoghi (iole pinto)
Alcune osservazioni di merito alla questione sollevata da Iole Pinto, con la
quale sono in gran parte solidale.
Settimio Grimaldi afferma che dall'inquinamento chimico ci si può difendere
facilmente, basta cambiare "zona" in cui si abita. A parte che non è
così
semplice, ma allora lo stesso vale e a maggior ragione per i CEM in quanto
effettivamente in campagna in montagna o in altre aree di questa, sempre più
stretta ed affollata Terra, effettivamente i campi sono minimi.
Lo stesso non si può dire per gli inquinanti chimici come ben testimoniano i
riscontri analitici relativi a PCDD e PCDF (tanto per citarne solo due tra
migliaia di migliaia di composti chimici) (PCDD= Policlorodibenzo-diossine;
PCDF= Policlorodibenzo-furani, o comunemente dette diossine e furani; NDR).
Queste due sostanze sono ormai diffuse anche ai circoli polari artici, certo
magari solo in tracce, ma ciò testimonia che questo tipo di inquinante non
ha veramente confini.
E ciò che è peggio, molti di questi composti entrano nella catena alimentare
e si accumulano all'interno del nostro organismo (senza parlare degli
effetti sugli animali riscontrati anche in piena giungla amazzonica)
danneggiando noi e le nostre generazioni future, in quanto possono anche
modificare il nostro DNA.
Non per sminuire o per fare dei facili quanto inutili confronti o
"gare"...
è indiscutibile che i CEM siano potenzialmente o certamente rischiosi per la
salute, ma teniamo presente che vi sono solo in Italia 7.000 morti/anno per
incidenti stradali e 15.000 morti/anno (se non di più) causati
dall'inquinamento atmosferico generato specificatamente dal traffico
veicolare, ovvero inquinamento chimico.
Le analisi delle ARPA confermano che il suolo dei nostri tranquilli giardini
pubblici in città dovrebbe essere addirittura bonificato tanto è inquinato.
In Francia nel maggio del 1998 sono stati riscontrati valori di diossina
nelle carni e nei latticini distribuiti in commercio (anche nei grandi
supermercati) sino a venti volte il limite previsto per legge. La
provenienza è attribuita dalle autorità francesi agli inceneritori.
E' confermato che i COV (comporti organici volatili) si diffondono sino a
grande distanze, incluse le nostre splendida vallate alpine od appenniniche
senza incontrare alcun ostacolo o barriera.
Queste tipo di inquinamento inoltre non si può eliminare semplicemente
"spegnendo" la fonte di emissione. Per i CEM questo, fortunatamente è
possibile. Inoltre è anche possibile non usare il cellulare (che peraltro
emette in barba a tutte le antenne anche sino a 150-200 V/m, inclusi i
cordless).
Quindi, nonostante la mia iscrizione alla lista dovuta al fatto che seguo il
problema (o meglio mi tengo informato) per conto del WWF Piemonte, ritengo
che determinati rischi ambientali valutati sulla base dalle loro tristemente
semplici statistiche in termini di decessi (la cui correlazione con
l'inquinamento è indubitabilmente accertata) siano certamente prioritari ad
altri.
Perciò premesso che bisogna cetamente continuare ad occuparsi di CEM, mi
chiedo, per esempio, se per caso non è possibile che i casi di leucemia
riscontrati da tutti gli studi di cui ho letto in queste mail, non possano
essere ricondotti in tutto, in parte, o per nulla, anche all'inquinamento
atmosferico da traffico veicolare ed altro. Ricordo che la leucemia è
direttamente correlata a questo tipo di inquinamento ambientale da studi
ormai indiscutibili quanto indiscussi dalle stessa case
automobilistiche(dato OMS, etc.).
Non mi dilungo più di tanto, ma concludo con il fatto che non credo
assolutamente che i CEM siano una bufala, anzi, io per primo mi accorgo del
fastidio che mi danno determinati dispositivi elettronici (cellulare,
cordless e monitor per PC) e spero che tali apparecchi non arrivino un
giorno ad aggravare, il bilancio delle perdite in termini di vite umane al
pari di altri inquinanti ambientali.
Paolo Maurino
N.d.R. Grande IOLE PINTO sei riuscita a scatenare un
dibattito ....
Luca Robustelli
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